PISTOIA. Oggi domenica 11 novembre alle ore 17.00, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, verrà inaugurata la mostra Space equal to itself di Bärbel Reinhard.
La mostra raccoglie una serie di immagini della ricerca fotografica space equal to itself che attraverso accostamenti e sovrapposizioni in diversi formati svelano le ambiguità della percezione tra forme naturali e artificiali, tra paesaggi e corpi.
“space equal to itself that rises or denies itself”
“Lo spazio a sé identico, s’accresca o si neghi”
Mallarmé
Tramite l’uso di sovrapposizioni istintive e anacronistiche di immagini e immaginazioni derivanti da terreni e tempi disparati, si creano nuove cartografie visive. Parallelismi e antonimi, continuità e sospensioni vengono accostati in dittici e si liberano dalla loro appartenenza, da un ordine storico, gerarchico, geografico.
Paesaggi e corpi, natura e cultura, materie e forme fuse che sono allo stesso tempo emisferi opposti, tratteggiano così un immaginario di metamorfosi e di frammenti. Bodyscapes e collage tridimensionali in mixed media vengono riportati in fotografie, giocando con l’ambiguità del mezzo, formati e supporti vari in questo progetto che viene portato avanti dal 2015.
Bärbel Reinhard, nata a Stoccarda, artista e docente, vive e lavora a Pistoia. Dopo la laurea in storia dell’arte e sociologia a Berlino si diploma in fotografia professionale alla Fondazione Studio Marangoni di Firenze.
Il suo lavoro è stato esposto in varie mostre in Italia ed all’estero, tra le quali al European Month of Photography Luxembourg, a Villa La Pietra Firenze, alla Galleria Metronom e alla Fondazione Fotografia di Modena, alla Luova Gallery Helsinki e al Corridoio Brunelleschi.
Accanto alla sua ricerca artistica lavora come fotografa freelance, docente e curatrice. Ha insegnato tra l’altro alla New York University, al Sarah Lawrence College, alla Kent State University e si occupa delle tecniche di camera oscura e di coordinamenti didattico alla Fondazione Studio Marangoni.
Ha curato diversi progetti espositivi ed editoriali, anche con collaborazioni internazionali, e dal 2010 cura l’archivio di Mario Carnicelli.
Il suo interesse principale sta nelle caratteristiche e nei limiti del legame spazio-temporale inerente alla fotografia, le sue stratificazioni e manipolazioni, memoria e natura.
La mostra sarà visitabile fino a sabato 8 dicembre 2018.
[lo spazio]