
SERRAVALLE. In realtà la “paletta verde” della maggioranza del Comune di Serravalle, capitanato dalla Giunta Mungai, non fu – rivedendo accuratamente i fatti – del dicembre del 2013, ma (vedi) del 25 giugno di due anni fa.
Il punto in discussione in consiglio era il 7° all’ordine del giorno e prevedeva testualmente la «Convenzione per la concessione del servizio di gestione dei campi da tennis di Casalguidi dal 01.06.2011 al 31.05.2021».
Le vicende sono note e possono essere lette – con dovizia di particolari – anche dal servizio di Michela Monti su La Nazione di oggi, 5 settembre.
Noi, per l’esattezza, avevamo telefonato ieri pomeriggio a Ermanno Bolognini. Lo avevamo fatto alle 16:22, dopo che avevamo ricevuto la soffiata di Radio Scarpa (vedi) sugli avvisi di garanzia: ci aspettavamo che Bolognini potesse dirci e darci qualche conferma, ma il consigliere di Serravalle Futura era letteralmente caduto dalle nuvole – e non abbiamo motivo di non credergli, perché di solito è implacabile con i comportamenti e le decisioni del Pd del suo Comune.

“Non so niente, assolutamente niente – ci aveva risposto –. Ma se le cose stanno così, è evidente che il mio punto di vista sui campi da tennis e sulla loro gestione non era assolutamente sbagliato; non era né un sogno né una mia invenzione”.
Sin qui ieri pomeriggio. Stamattina lo abbiamo chiamato di nuovo alle 11:16. Per commentare le notizie uscite su Nazione e Tirreno. Bolognini ha ripetuto quello che ci aveva già detto, con il suo stile e con il suo rigore. Ma ha aggiunto anche altri particolari.
“Avevamo fatto osservazioni a Mungai e alla sua Giunta – ha detto – quando ancora eravamo Serravalle Futura a tre: Gorbi, io e Manigrasso. Avevamo cercato di riportare Mungai e i suoi alla ragione, viste le incongruenze della decisione che l’amministrazione aveva deciso di prendere (per maggiori chiarimenti, vedere qui – n.d.r.). Non è esatto, però, scrivere, come ha scritto Il Tirreno, che la mia opposizione venne fuori in consiglio comunale: perché quel giorno, io, in consiglio non c’ero. Come non c’era, ed è stato scritto, neppure il consigliere Gianni Catalano. Noi di Serravalle Futura avevamo fatto osservazione prima del consiglio stesso: ma io, ripeto, in consiglio non c’ero”.

Che Bolognini non sia tenero nei confronti della maggioranza serravallina è chiaro e noto a tutti. Era stato Assessore allo sport, alla casa e al sociale nell’amministrazione Mochi, ma, per dissensi, sin quasi da sùbito, sul modus operandi della politica serravallina, Bolognini era stato messo progressivamente in un angolo fino a ridurlo a un’emarginazione che lo aveva costretto a gettare la spugna e a uscire di Giunta.
Da qui la sua decisione di continuare altrove in politica per vedere di raddrizzare quelle che – secondo lui – sono le cose che non vanno a Serravalle. E che – sempre secondo lui – sono fin troppe.
Su questo episodio Bolognini si riserva di preparare una valutazione scritta da inviare alla stampa nei prossimi giorni.