GIORGI SU LEGNO ROSSO: SCOPPIO RITARDATO MA EFFETTO GARANTITO

Legno Rosso
Legno Rosso

PISTOIA. Lo scoppio è stato ritardato ma non ha mancato di produrre i suoi effetti.

Ce lo saremmo aspettato una settimana fa (data la nostra sensibilità quasi divinatoria…) invece è stato ieri pomeriggio, 23 giugno, che in consiglio comunale, Giorgi, del Movimento 5 Stelle, ha fatto la sua comunicazione sull’indagine “Legno Rosso”, di cui avevamo saputo e dato notizia nei giorni precedenti (vedi).

Il consigliere ha voluto sottolineare la rilevanza dell’interessamento dei semplici cittadini che, con civismo, si sono impegnati a cercare di chiarire una situazione che si è protratta per lunghi anni e ha portato a 1.700.000 euro di ammanco, di mancato introito per il Comune: sono soldi dei cittadini pistoiesi.

E qui si deve citare il consigliere Bartolomei che ha ricordato che “a rimetterci sono i più poveri, quelli che vanno a giocare a calcio e pagano cifre esose che vanno a finire nelle tasche profonde degli amici degli amici del Partito”.

Maurizio Giorgi, capogruppo del M5S del Comune di Pistoia
Maurizio Giorgi, capogruppo del M5S del Comune di Pistoia

In effetti non si può negare che le varie giunte interessate dagli eventi siano state sempre tutte del medesimo colore. Non fosse altro se non perché il colore dell’amministrazione comunale non è mai cambiato, ma questo ormai lo sanno tutti, anche quelli di Livorno che hanno di recente perso il parimerito.

Giorgi ha esposto i fatti e il suo personale rammarico per i risultati di un’indagine che ha portato alla luce l’illiceità della gestione degli impianti sportivi del Legno Rosso, dopo così tanti anni durante i quali molti avevano reclamato su tutto quanto accadeva in quel di Capostrada. Il Consigliere ha invocato la costituzione di parte civile da parte del Consiglio Comunale.

A noi poi ha affidato il suo messaggio: cioè che l’omertà non paga, invece l’impegno civico porta frutti e la soddisfazione che deriva dall’aver fatto il proprio dovere. Un utente, un comune cittadino, era presente e ha confermato di aver più volte cercato risposte convincenti, ha detto di aver scritto al Sindaco. Avrebbe saputo solo che fatture, ricevute, documenti su cui verificare i fatti non ce ne sono…

Il Sindaco Bertinelli, oggi più che mai al corrente dei fatti, è intervenuto sulla comunicazione dicendo di comprendere la passione politica che anima gli interventi dei consiglieri d’opposizione, ma poi ha ampiamente spiegato che il Comune ha in essere una convenzione col Legno Rosso, che non avrebbe consentito di fare controlli oltre quelli pattuiti e sulla sola base dei sentito dire.

Legno Rosso dall’alto
Legno Rosso dall’alto

La commissione speciale, che si è svolta durante la scorsa consiliatura, aveva segnalato l’esigenza che l’amministrazione si dotasse di un regolamento per la gestione degli impianti sportivi che consentisse di fare bandi pubblici in nome del Consiglio Comunale e ciò è stato fatto: il regolamento è stato approvato il 22 ottobre del 2013.

Il caso Legno Rosso però riesplode nel novembre 2013. Il Sindaco ricorda di aver sùbito offerto la sua collaborazione agli inquirenti e di aver chiesto come fare per non interrompere il servizio agli utenti degli impianti sportivi senza interferire con le indagini. E sarebbero stati gli stessi inquirenti a consentire una proroga di sei mesi per la conclusione delle attività sportive.

Ancora Legno Rosso
Ancora Legno Rosso

Sulla base del suddetto regolamento, il Comune ha emanato un bando per l’affidamento, solo per un anno, degli impianti sportivi, ma esclusivamente a chi abbia manifestato interesse (quando? La Consigliera Billero chiede se non si rischi di escludere qualcuno o di affidare di nuovo l’impianto del Legno Rosso ai soliti, cui Carabinieri e Guardia di Finanza hanno fin qui fatto, per così dire, le bucce). Il Sindaco rincara la dose per dimostrare l’impegno del suo governo, ricordando che è stato introdotto un punto nell’articolato di una delibera di Giunta, che consente uno specifico controllo analitico di tutte le attività del Legno Rosso.

Bertinelli evoca poi il veemente intervento del consigliere Bartolomei, con l’auspicio che finalmente si decida a misurare le parole ad essere meno avventuroso, e a padroneggiare meglio gli argomenti, ma Bartolomei, fuori microfono ci racconta di essere stato «consigliato, e caldamente», di non presentarsi al Legno Rosso. Avrebbe ricevuto serie minacce a seguito dei suoi interventi “avventurosi” in consiglio comunale. Ci si trova a sperare che Bartolomei esageri, oppure Pistoia è civilissima solo per chi si adegua?

Alessio Bartolomei
Alessio Bartolomei

Bertinelli continua poi informando di aver predisposto un’indagine interna che evidentemente qualche problema l’ha procurato… e ha ragione.

Insomma Sindaco e Giunta sono lì a garantire la più accurata verifica degli interessi pubblici e a fare il possibile perché la giustizia faccia il suo corso. Finalmente, diciamo.

Molte altre cose importanti sono state oggetto di comunicazioni nel  consiglio di ieri pomeriggio: gli abitanti di via delle Gaine che non hanno l’acqua potabile; la via dell’Amicizia che a seguito della revisione della circolazione veicolare di via di Bigiano è diventata un imbuto impraticabile; la riprovazione nei confronti di chi si comporta crudelmente verso gli animali e l’impegno della giunta e del Sindaco a dar vita ad azioni politiche adeguate richiedono un ulteriore approfondimento (e qualche atto di fede).

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