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MONSUMMANO. L’esternalizzazione dei servizi cimiteriali a Monsummano contro cui ci siamo opposti più volte inizia a dare i suoi pessimi frutti.
I cittadini si stanno ripetutamente lamentando della grave incuria che ha peggiorato una situazione di partenza già precaria frutto di una drastica riduzione del personale comunale.
Limitandoci alla gestione e mettendo al momento da parte le impellenti necessità di interventi che comportano la necessità della messa in sicurezza di gran parte delle strutture cimiteriali, si è preso atto che sia nel cimitero del capoluogo che in quello di Cintolese le erbacce avvolgono le tombe, comprese quelle storiche, e le persone che vengono a visitare i propri cari defunti sono spesso costrette a strapparle di propria iniziativa.
Le siepi sono lasciate a sé stesse e allargandosi a dismisura rendono difficoltoso in molti punti il passaggio degli utenti. Le vie stesse di passaggio vedono affiorare erbacce che rendono disagevole il passo. Molti scalini in pietra sono rotti e risultano un pericolo particolare per le persone anziane che solitamente sono le maggiori frequentatrici dei cimiteri.

A Cintolese il degrado circonda persino il monumento recentemente inaugurato che ricorda le vittime della strage del Padule di Fucecchio. Monumento dove accanto è presente da giorni una tana di qualche animale che è anche rischiosa per chi ci passa vicino. Non ci si fa mancare neanche fili, cavi e lastre di vetro a portata di piede e di mano e addirittura una scatola elettrica dove passa corrente atta ad alimentare le lampade votive.
Nei cimiteri di Monsummano pare esserci una vera e propria mostra del degrado e dell’abbandono. Gli utenti spesso sono addirittura costretti a portarsi delle buste da casa per portare via lo sporco dalle tombe dei propri morti visto che i bidoni sono sempre pieni e non vengono svuotati regolarmente. Non parliamo poi dei detriti abbandonati da mesi lungo le stradine o accanto alle tombe. Le stradine interne non si fanno mancare neanche la rottura di tubi dell’acqua con conseguente allagamento del passaggio.
Al degrado si sommano le difficoltà strutturali che vedono ad esempio una donna chiedere aiuto per portare via la propria anziana madre in carrozzina visto che la ghiaia rende difficile far scorrere le ruote e prendere le rampe in salita è veramente difficoltoso.
Nel cimitero del capoluogo in via Gino Ghelardini si è visto anche l’interramento delle griglie che raccolgono l’acqua piovana. Interramento che è stato superato solo grazie alla segnalazione dei cittadini visto che addirittura il Sindaco di fronte alle richieste d’intervento di un’anziana signora non è riuscito a capire dove si trovasse la strada suddetta.
Si conferma anche in questo caso che il Comune “controllore” è solo un mito da fantapolitica utile a peggiorare i servizi e a distruggere tutto quello che è pubblico a favore del privato. I cimiteri comunali chiedono interventi urgenti e una manutenzione costante. Il Comune in quanto tale ha il dovere di lavorare e non solo di controllare, altrimenti non ha il diritto di pretendere tasse e gabelle dai cittadini e neanche di esistere.
[conti-bianchini – monsummano bene comune]