
MONSUMMANO. Negli ultimi giorni il mondo ha letteralmente preso fuoco, colpito in più parti con metodi sempre più cruenti e vigliacchi da terroristi che proprio non hanno intenzione di fermarsi.
Da Bruxelles a Babil, nel villaggio di Alessandria a cinquanta chilometri a sud di Baghdad, per poi arrivare a Lahore in Pakistan, il colore è rosso sangue.
Anche la domenica di Pasqua lascia un segno indelebile nella storia dell’umanità; su questa terra, non sembra esserci stata alcuna resurrezione.
Sono passati troppi pochi giorni dalla fiaccolata organizzata dai sindaci della Valdinievole contro il terrorismo avvenuta a Montecatini, alla quale ho partecipato spogliato di ogni paura o preoccupazione per la mia famiglia, a favore della vita e della pace nel mondo, che già si riparla di massacri di innocenti.
Siamo certi adesso, vedi l’arresto a Salerno, che i terroristi girano in lungo e in largo a loro piacimento tutto il territorio, al punto di permettersi di “soggiornare” nella nostra penisola indisturbati e con chissà “quale utilità” a loro favore.
Dobbiamo realmente riflettere; per sconfiggere questa barbarie dobbiamo davvero camminare tutti assieme. Dobbiamo certificare la disponibilità gli uni verso gli altri, di ogni razza o religione, a operare congiuntamente sul territorio e nella vita di tutti i giorni, vivendo apertamente fianco a fianco ed evitando la creazione di ghetti che altro non servono se non a creare distacco fra le popolazioni.
La nostra Valdinievole non deve avere paura, così come la nostra Italia, la nostra Europa, il nostro mondo; soltanto però la collaborazione fra i vari governi (locali, nazionali, europei, mondiali) e le varie etnie potrà essere la soluzione per sconfiggere ogni livello del terrorismo.
[morucci – psi monsummano]