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AGLIANA. Un altro caso di cattiva amministrazione con probabile danno erariale e costi che ricadranno nelle tasche dei cittadini aglianesi. Dopo l’arrivo della nuova giunta macedonia–demokrats & C”, ci viene segnalata una nuova omissione che vedrebbe il Comune di Agliana esposto a un risarcimento di oltre diciottomila euro per il mancato dissequestro di una vettura affidata a una nota depositeria giudiziale convenzionata con l’Autorità giudiziaria.
Il fatto: nel 2012, la Procura dispose il sequestro di una vettura per fatti di droga e dopo le indagini e il giudizio ne dispose il “dissequestro” ponendo l’incombenza della notifica a carico della Polizia municipale di Agliana che era diretta dal Comandante Andrea Nesti. Il Comando di Pm, avrebbe mancato di comunicare alla ditta affidataria del sequestro giudiziario, la cessazione del provvedimento di sequestro sul veicolo che per tutti questi anni e tutt’oggi, si trova ancora parcheggiato nel deposito, ancorché dissequestrato e gravato da un forte accumulo di nolo del deposito.
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Il titolare della azienda in questione, ci dice che non ha mai avuto alcuna comunicazione né formale, né informale della cessazione del provvedimento di sequestro e dunque, lui ha sempre ottemperato diligentemente alla sua custodia per oltre sei anni, fino al Novembre scorso quando ha chiesto informazioni sulla posizione del veicolo a lui ancora affidato.
Il servizio di “custodia giudiziaria” – ci spiega – è (per il caso di specie) coperto con una tariffa giornaliera di mercato che, alla fine di una rapido conteggio, porterebbe a una spesa complessiva di oltre diciottomila euro: una somma cospicua che impegnerà l’Amministrazione aglianese a un ulteriore provvedimento “fuori bilancio” per la copertura di costi non preventivati nel 2018 e altre arrabbiature, con interrogazioni e sicuro contenzioso giudiziale. La depositeria ha affidato tutte le carte al suo legale che avvierà una richiesta di risarcimento al Comune, ovvero ai cittadini. Un’altra causa persa?
Siamo di fronte a una ulteriore grave mancanza, che sembra fare il paio con quella dei numerosi verbali “dimenticati” nei cassetti dell’Ufficio del Comando di Pm, allora diretto dall’ottimo Comandante Nesti (Fragai dixit il 20 Febbraio 2015 a La Nazione): un’omissione che sembrerebbe nient’affatto occasionale o episodica, ma che dimostra una generale disattenzione alle attività amministrative dell’U.o. Pm. Una unità funzionale che – come ogni Ufficio – dovrebbero essere improntata all’efficienza e all’efficacia della più corretta amministrazione, non alla superficialità e approssimazione.
Anche altre notizie ci giungono sempre circa l’ottima gestione del fu Comandante Nesti rimosso ormai da quattro anni.
Sembra infatti che sarebbero state esercitate delle anomale “pressioni” nei confronti di due agenti scelti, esattamente Paolo Pepe e Ada Bonari invitati (roba di tre lustri fa) a non procedere nel concorso di “ispettore di polizia municipale” rimanendo agenti scelti (di inferiore livello C).
Un comportamento apparentemente incomprensibile ma che, alla luce dell’approvazione militare dell’attuale Regolamento sa di Pm, ci permette di capire molte cose concordanti.
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La mancata “progressione curriculare” dei due agenti semplici Pepe e Bonari è davvero sintomatica delle storie e dai fatti avvenuti.
Il primo, si è dimesso a seguito dei contrasti intercorsi e delle continue vessazioni subite (lavorando oggi in Prefettura a Prato), mentre l’agente Bonari sarebbe tuttora in servizio ad Agliana e sarebbe stata designata – dopo la collega Caramelli – nell’ipotesi di sostituzione della già Comandante Turelli dopo la rimozione del Nesti, escluso dal binomio.
Sembra che questa storia, il Nesti non l’abbia affatto “digerita” scrivendo fiumi di carta in quanto avrebbe voluto essere lui il numero 3, cosa che invece non accadde secondo il regolamento di Polizia Municipale vigente fino al Dicembre 2018.
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L’episodio, sarebbe la “quadratura del cerchio” per come dimostrerebbe la personalizzazione dell’attuale Regolamento sa di Pm; un testo che sembra fatto ad personam (se lo sapesse il Silvione nazionale!) con la più inusuale introduzione della simpatocrazia e così accennato dal Nesti al suo assessore Fragai, con tanto di lettera del 2014.
L’astensione dalla partecipazione al concorso degli agenti Bonari e Pepe avrebbe salvaguardato il rischio per Nesti di dover inquadrare al superiore livello “D” dei colleghi non di suo gradimento, assicurando la più esclusiva protezione ad altri (collegati e in cordata), bene in vista all’ex comandante, conosciuti a tutti i vigili e noti anche ai nostri lettori per il primaverile caffè con l’assessore-amico, il Rynocommissario.
Dunque “tutto torna” direbbe un nostro collega giornalista pistoiese e adesso aspettiamo gli sviluppi di quest’altra amena storia denojantri presto in consiglio comunale.
One thought on “omissioni (denojantri). SEQUESTRO CON DANNO”
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