
QUARRATA. Per celebrare i 50 anni dall’alluvione del 1966 che colpì anche la piana pistoiese il comune di Quarrata e Legambiente insieme al Consorzio Medio Valdarno presso il Polo Tecnologico hanno organizzato nei giorni scorsi una partecipata assemblea.
Non solo un momento di ricordo ma una occasione per fare il punto “approfondito e puntuale” della situazione su quanto è stato fatto e gli interventi in programma per la mitigazione del rischio idraulico e la conseguente diminuzione dei vincoli urbanistici.
Alla assemblea erano presenti Daniele Manetti e Massimo Niccolai (Legambiente Quarrata), il sindaco Marco Mazzanti, l’assessore al rischio idrogeologico del comune di Quarrata Gabriele Romiti, l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Federica Fratoni e Marco Bottino (presidente del Consorzio di Bonifica n. 3 Medio Valdarno).
In apertura sono state presentate alcune fotografie oltre ad un video dell’incrocio di Olmi, invaso dall’acqua a causa della rottura dell’argine in sinistra idraulica del torrente Stella nel lontano 1966.
Legambiente Quarrata ha chiamato a testimoniare per ricordare questo tragico evento Carlo Spini, che ha commentato alcune sue fotografie, scattate nel 1966, dalla propria abitazione, che a quei tempi si trovava vicinissima all’incrocio di Olmi.
Massimo Niccolai è passato quindi a presentare l’associazione Legambiente Quarrata con i punti essenziali del nuovo statuto che come tratto distintivo prevede “ l’ambientalismo scientifico, la scelta, cioè, di fondare ogni iniziativa per la difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici al fine di fornire indicazioni di alternative concrete, realistiche e praticabili”.

Nell’occasione Legambiente Quarrata ha presentato anche il proprio gruppo di lavoro costituito da giovani laureati: Elisa Lazzi ( geologo), Leonardo Capperi (ingegnere meccanico), Marco Piantini (ingegnere idraulico); Federico Sali ( ingegnere edile), Matilde Niccolai (informatico e musicista).
Legambiente Quarrata ha infatti l’ambizione di fornire validi strumenti di ragionamento ai politici di turno che si occupano del territorio.
“Per questo motivo – spiega Daniele Manetti – abbiamo messo in campo una semplice strategia: unire le esperienze del passato con le competenze aggiornate presenti nella nostra comunità. Tenere di conto del passato per capire il presente e pensare il futuro”.
Prima degli interventi “istituzionali” l’ingegnere Marco Piantini ha presentato sinteticamente la sua tesi di laurea Monitoraggio del fiume Arno: misure di livello idrico e rilievi topografici mentre il professor Paolo Lini del liceo artistico Petrocchi, supportato dalla proiezione di alcune foto, ha parlato della collaborazione con Legambiente Quarrata e del sopralluogo fatto insieme agli studenti della classe 4ª H (indirizzo Architettura ambientale) in località Molin Nuovo a Catena “per far conoscere la fragilità del territorio per quanto riguarda il rischio idraulico”.

Il sindaco Marco Mazzanti ha fatto una breve presentazione delle problematiche inerenti al rischio idrogeologico ed ha ceduto la parola all’ingegnere Andrea Casseri che con il supporto dell’assessore al rischio idrogeologico Gabriele Romiti, ha fatto una dettagliata ricostruzione delle opere idrauliche, effettuate negli ultimi due anni sul territorio di Quarrata.
Sono state proiettate fotografie e documenti ( sugli scasci sul torrente Ombrone in località Ferruccia, la manutenzione del torrente Senice, il piano idrovore per il fosso Quadrelli, la cassa d’espansione per il torrente Stella a Pontassio, la situazione della manutenzione e pulizia dei fossi minori, ecc.).
È stata ribadita inoltre l’importante collaborazione stretta con le associazioni ambientaliste presenti sul territorio per implementare e aumentare tali opere.
Marco Bottino del Consorzio Bonifica 3 Medio Valdarno, ha parlato della collaborazione con l’amministrazione comunale per quanto riguarda la realizzazione di molte delle opere elencate dall’ingegnere Casseri. “Il Consorzio, per il territorio di Quarrata, data la sua fragilità idraulica – ha sottolineato Bottino – ha investito e continuerà ad investire milioni di euro, compreso la risistemazione dell’alveo e la costruzione della cassa d’espansione sul fosso Ombroncello, che verrà fatta a stralci, in funzione dei finanziamenti a disposizione”.

Daniele Manetti ha quindi ricordato la stretta collaborazione anche con l’associazione per la tutela del territorio di Caserana nonché quella con il comune di Quarrata e la Regione Toscana per gli ottimi risultati ottenuti contro il rischio idrogeologico evidenziando l’importanza della delibera n. 407 che finanzia diverse opere per il 2017.
Al contempo è stato proiettato il video sulla alluvione del 30 gennaio del 2014 (clicca sul link https://www.youtube.com/watch?v=iUOEvlKknfg&t=241s ).
Un importante contributo al dibattito è arrivato da alcuni cittadini che sono intervenuti con domande e proposte: Siliana Marraccini ha ricordato all’amministrazione la situazione di via del Cantone che sistematicamente viene sommersa da acque meteoriche per l’ostruzione di fossi.
Paolo Fabbri ha esortato a realizzare velocemente il progetto riguardante il fosso Senice e le acque basse lato Vignole. L’agricoltore Franco Gori, ha lamentato che il taglio dell’erba all’interno della senice viene effettuato solo una volta durante l’anno.
Per questo perde continuamente i suoi raccolti sia in inverno che in estate. L’agricoltore ha proposto di effettuare il taglio dell’erba più spesso in modo da non allagare i campi per lunghi periodi. Infine Massimo Gori ha invitato a concentrare i lavori nelle zone più a rischio esprimendo approvazione sulla collaborazione tra Comune e Regione Toscana.

L’assemblea è stata chiusa dall’intervento dell’assessore Federica Fratoni, che ha ribadito che molti lavori presentati e protocollati nell’elenco di 14 l’8 ottobre 2015 in Regione Toscana, portati avanti in trasparenza e con la partecipazione e la collaborazione dell’ingegnere Marco Masi (Regione Toscana – Genio Civile), i tecnici del Consorzio Ombrone, il comune di Quarrata e Legambiente Quarrata, si avviano verso la conclusione e sono confermati per la loro prossima realizzazione.
“A ottobre – ha detto Federica Fratoni – sono stati consegnati i lavori per il secondo lotto della cassa di laminazione a Pontassio, intervento attuato dal Genio Civile Valdarno Centrale e finanziato nel Dods 2016 per 2 milioni e mezzo di euro; lo scorso maggio si sono conclusi i lavori di somma urgenza sul torrente Stella, a Catena, e altri interventi sono attualmente in corso, in collaborazione con il Consorzio, per il consolidamento degli argini di Stella e Ombrone.
“È in corso anche lo studio di fattibilità della ex cassa A1 Querciola, progettazione finanziata per 30 milioni di euro nel Dods 2016; infine, il Genio Civile ha da tempo avviato un’attenta fase di ricognizione delle criticità idrauliche, per sviluppare una progettualità dedicata alle esigenze di sicurezza idraulica e alla tutela della comunità”.
“Ancora tanto resta da fare – ha aggiunto – e le risorse purtroppo non abbondano, ma in questi ultimi anni la riforma dei consorzi e la riorganizzazione delle funzioni, insieme ad una rinnovata consapevolezza della priorità delle politiche di difesa del suolo, hanno creato la condizione per intervenire con maggiore efficacia sulla prevenzione e la gestione del rischio.
“Resta fondamentale il rapporto con le realtà associative locali, che sono fattore di stimolo e conoscenza per le istituzioni e per lo sviluppo di una comunità resiliente. L’esperienza di Quarrata, dove negli anni si è costruito un rapporto di dialogo e confronto, ce lo insegna”.
Nel dettaglio questi gli interventi previsti nel 2017:
- Gli scasci degli argini del torrente Stella e del torrente Ombrone verranno riparati nel 2017, come da delibera 407.
- La cassa d’espansione di Pontassio, sarà iniziata con il primo lotto nel 2017.
- Il contratto di fiume , sarà rifinanziato e le associazioni e gli Enti Pubblici torneranno ad incontrarsi per tutte le problematiche ambientali inerenti ai nostri torrenti.
- Il piano di Protezione Civile, come sottolineato anche dal sindaco Marco Mazzanti, è in dirittura d’arrivo e sarà operativo nel 2017.
- Per l’Ombroncello dovrà essere redatto un progetto definitivo per essere finanziato a stralci.
- Inizieranno i lavori per la ristrutturazione e la manutenzione del fosso Senice.
- La cassa d’espansione A1 in Querciola per l’Ombrone, in destra idraulica, non verrà costruita e al suo posto sarà costruita una cassa d’espansione in sinistra idraulica nel comune di Prato.
- Per le casse d’espansione nel comune di Pistoia, la Regione Toscana, anche attraverso i suoi tecnici continuerà ad insistere con il comune di Pistoia, perché siano cercate nuove soluzioni meno impattanti e tecnicamente valide.
[Andrea Balli]